RICONOSCI LE TUE DIFFICOLTÁ PRIMARIE?

RICONOSCI LE TUE DIFFICOLTÁ PRIMARIE?

Uno degli aspetti fondamentali del talento è la tua, la sua realizzazione.  A volte ci perdiamo in passaggi che ci piacciono, ma che non rendono reale il talento.

 

Ad esempio?

Molte persone continuano ad acquisire competenze, tramite corsi e aggiornamenti, ma difficilmente le spendono nella pratica. Altri raggiungono un attestato e pensano di poter già organizzare il maxi evento, oppure puntano ad avere in breve un grande seguito, rimanendo poi tristemente delusi dalla realtà.

 

DAI UN NOME ALLE COSE

Ci sono due passaggi molto semplici e chiari, all’interno del tuo viaggio nel talento, che è sempre bene tenere presenti e vicini.

  1. Quali sono le cose che ti risultano difficili?
  2. Quali sono le competenze che agisci con maggio semplicità, quasi in automatico?

 

Ti faccio un esempio: per me è difficile seguire LE PERSONE E LE COSE in modo virtuale. Mi annoia terribilmente. La competenza che invece adoro abitare è dialogare, parlare con le persone dal vivo, ragionando con loro, sentendo le loro emozioni. Avere un riscontro personale. Adoro!

 

CHE SFIGA!

Sembra però che oggi il 70% delle persone preferisca la virtualità (comoda eh) al confronto, al percorso dal vivo.

Così di recente mi sono proposta di considerare di più il contatto virtuale, aggiungendo ad esempio Skype – bada bene- per le persone che hanno qualche “paura del contatto dal vivo”. Non mi riferisco ai clienti con cui collaboro da lontano: con loro Skype ha un altro ruolo, ricopre la distanza in chilometri.

 

DEVI FARTI UN SACCO DI DOMANDE

Quali sono le cose che detesti fare? È importante che tu le individui e dai loro un nome, è importante famigliarizzare con le cose noiose, accarezzarle e trovare – soprattutto – delle buone soluzioni. Questo però viene in seguito, a volte quasi spontaneamente, se vediamo i problemi che abbiamo.

•Sono disorganizzat@>>>> Se non lo vedi perderai sempre tempo. Se lo vedi, piano piano, puoi imparare in piccoli dosi ad organizzarti.

• Ho paura di parlare in pubblico >>>>Se non lo vedinon potrai mai misurare il problema. Pubblico di che tipo? Quante persone? Dove? Magari a 5 esseri umani parleresti serenamente. Allora è a 5 persone che devi rivolgerti, lascia stare le platee

• Non riesco a pensare al guadagno >>>> Come la conosco, questa voce! Qualcuno diceva “è troppo semplice dare senza mai farsi pagare”. Dietro potrebbe celarsi una paura precisa. Ad esempio quella di prendersi la responsabilità della relazione con l’altro.

 

DARE UN NOME E UNA MISURA ALLE COSE AIUTA

Ti invito come sempre a prendere carta e penna. Scrivi le tue difficoltà. Inizia a guardarle su un foglio e prova a lasciare che la mente le accolga. Prova a vedere da dove nascono queste paure o questi ostacoli. Aspetta a cercare una soluzione, prima preoccupati di ricevere il problema.

Molto spesso, quando poi ti distrai, è la vita che inizia a metterti nella giusta carreggiata, quella che porta le soluzioni. Prima vedi e ammetti a te stess@ le tue difficoltà, senza giudicarle.

 

Sei interessat@ ai Liberi Percorsi di Talenti? Ecco di cosa si tratta

 

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