QUALI SONO I MIEI PRINCIPI?

QUALI SONO I MIEI PRINCIPI?

Questa è una domanda a doppia mandata. Mentre ti parlo di quali sono i miei principi e valori  come professionista– perché desidero tu possa comprendere quali sono le mie risorse nel lavoro – ti invito a farti la stessa domanda.

Puoi fartela in ambito lavorativo, ma vedrai che la vita privata non resterà esclusa. Principi e valori continuano a vivere anche qui. Ti invito inoltre a fare questa specifica riflessione: quando ti affacci al mondo del lavoro ti preoccupi di farlo attraverso la lente dei tuoi principi? Vale a dire: cerchi persone che abbiano in comune con tela visione della vita?

 

Cos’è un principio? È una norma morale, valore etico che costituisce la guida, più o meno consapevole, dei proprî atti e orientamenti nella vita, nelle attività, nella condotta pratica (Treccani)

 

L’errore di base, quando scegli i tuoi professionisti

«Ma è bravo?» ti chiedono amici e colleghi quando ti rivolgi a un tecnico, a un dentista, a un consulente, a una figura sanitaria. La domanda tradisce, perchè in effetti tutti noi andiamo sempre alla ricerca «di uno bravo». Molti fraintendimenti nascono da qui. Ti spiego.

Magari hai trovato un dentista che è bravissimo, ma ogni volta che vai nel suo studio all’orario prestabilito, ti fa aspettare ore in sala d’attesa. Non solo. Mentre sta lavorando con te, continua ad interrompere il lavoro per parlare con la segretaria, oppure  si perde in eterni saluti alle clienti che vanno e vengono.

Sarà anche bravo, ma se il rispetto del tempo è un tuo valore, ti vengono i fumi già al primo appuntamento.

 

Osservare e muoversi nel mondo attraverso i propri principi

Ogni volta che fai qualcosa, ma soprattutto, ogni volta che incontri un professionista o devi scegliere tra più referenti, collaboratori, è opportuno tu scelga a partire dai tuoi principi. Sono lì ad aiutarti proprio quando le cose si complicano, esattamente quando devi decidere come affrontare un problema:

  • agire, nelle scelte, attraverso i tuoi principi significa non metterti da parte
  • significa anche coraggio, perché ogni giorno abbiamo a che vedere con persone che non vivono la vita attraverso i nostri stessi ideali. Come puoi manifestare i tuoi, senza farti schiacciare?
  • I principi sono una base di partenza solida, in grado di fare un continuo «dentro o fuori» in merito alla relazione con le persone
  • ti dettano la strada e «loro» sanno subito dirti che quei progetti non andranno
  • quando incontri un nuovo professionista preoccupati, non solo di come lavora, ma anche di quali siano i suoi valori. Perché non chiederlo?

 

Ti porto l’esempio di una mia cliente. Prima di diventare tale mi chiamò dicendomi: «prima di lavorare con te ho bisogno di sapere una cosa: ma tu credi?». «Mi chiedi se credo che esista qualcosa più grande di noi, che ci comprende?» le dissi. «Si esatto, voglio sapere questo». Le spiegai che non avrei mai potuto fare ciò che faccio, con questa intensità e orizzonte di crescita, senza sentirmi sostenuta da qualcosa di più grande. Le dissi che si, non solo credevo ma ero –e sono – molto religiosa. Non religiosa in termini cristiani bensì universali. Vale a dire fortemente rilegata al valore della Vita, in tutta la sua misteriosa grandezza.

 

Ti dico i miei valori e principi

  • sopra ogni cosa credo nel rispetto del valore della vita umana, dei diritti umani. Questo significa che, ogni volta che questo valore viene meno: 1) mi prodigo per recuperarlo entro quella specifica situazione 2) mi allontano dalle persone che non vivono e non lavorano entro questo principio. Un esempio? Per molti anni ho lavorato nel tessile. Mi sono più volte allontanata da collaboratori che si appoggiavano a laboratori sartoriali dove lavoravano minori
  • l’etica e il rispetto sono alla base della relazione con i miei clienti. Questo è un valore a doppia mandata, cosa che spesso i clienti non capiscono. Ti faccio un esempio: non ha senso che io rispetti te senza estendere il rispetto a me. Il rispetto del tempo ad esempio dev’essere reciproco. Io non mi permetto di non presentarmi al nostro appuntamento senza avvisarti. Come ci rimarresti? Allo stesso modo non lavoro per clienti che non mantengono l’impegno o senza disdire per tempo l’appuntamento. Gli imprevisti valgono per tutti, ma entro certi limiti. Se un cliente mi manca di rispetto non sto a guardare. Può essere – a seconda dei casi – che restituisca il favore.
  • Essere umilmente a servizio: l’impegno. Mi impegno profondamente ed empaticamente per le persone che rispettano il mio lavoro. Sono disposta a dare sempre il massimo. Non c’è differenza fra la riuscita del mio cliente e la mia. Siamo insieme nel dolore, nella difficoltà e nella gioia.
  • La calma: non mi faccio più mettere fretta dalle esigenze degli altri. Se un cliente mi dice di voler fare un cambiamento in 2 settimane, gli spiego che non sono il referente che cerca. Il lavoro richiede tempo, conoscere e scoprire le risorse dell’altro, trasformandole in concretezza, richiede pazienza.
  • Non lavoro con centri e clienti che sostengono il lavoro in nero. Non è scontato dirlo: per tutti i miei servizi è prevista la corretta fatturazione. Quindi un ora di sessione individuale non può costare 45 o 50 euro. Ci sono: le tasse da pagare, lo spazio in affitto da riconoscere, il mio lavoro (a ben vedere restano escluse tutte le spese degli spostamenti da un centro all’altro, le ore di formazione e preparazione che stanno dietro il mio lavoro da oltre 10 anni). Agevolo la cifra, portandola a 50 euro, alle persone che lavorano con me via Skype. Non ho i costi dell’affitto stanza. Quando mi dicono che sono cara ripenso alle formazioni, al tempo investito, a quello trascorso cercando sempre il nocciolo di quanto può davvero essere utile al cliente. Ora rido se me lo dicono, un tempo non tanto.
  • Confronto e reciprocità: sono un’amante del pensiero critico, più che delle «mistiche verità olistiche». Se sei olistic*, ti piace l’equilibrio, ma non sai confliggere potrebbe essere interessante capire le risorse di questa antica arte. Perché l’equilibrio si basa anche su questo. Diversamente è idealizzazione del valore dell’equilibrio Quando le persone espongono una critica si stanno dando. Non credo nei muri di gomma, fra collaboratori ma anche con i miei clienti. È per questo che non lavoro con persone che ignorano il dialogo con me, credendo che basti pagare per avere un professionista nel proprio team o al proprio servizio.

 

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