4: POSSIBILITÀ E TRASFORMAZIONE

 4: POSSIBILITÀ E TRASFORMAZIONE

Eccoci, siamo arrivati insieme all’ultimo passaggio di questa piccola pratica di prensenza in 4 passaggi.

Anzitutto voglio chiederti:

– come ti sei trovat*? Sei riuscit* ad arrivare fin qui con qualche risultato?

– è stato comprensibile il lavoro? Se hai fatto difficoltà scrivimi e dimmi la tua

 

SE NON VEDI NON PUOI TRASFORMARE

In quest ultimo passaggio ti invito a riflettere anzitutto su un dettaglio fondamentale.

 

Fino a che nella nostra vita non riusciamo a dare un nome alle cose, ecco che le cose ci sfuggono. Se in particolare non si tratta di cose ma di emozioni, allora tutto si complica.

 

Quando non riesci a riconoscere un’emozione non puoi trasformarla. Questo significa che ne rimani vittima, che rischi di sentirti trascinat* nel mondo e nelle relazioni seza comprendere cosa ti muove.

 

CONOSCI LA TUA EMOZIONE

Ti invito infine a conoscere l’emozione che hai contattato. Ti ho chiesto di passare con “lei” del tempo.

Nello specifico ti ho chiesto di fare attenzione a questi interrogativi: Qual’era il messaggio (es.) della tua rabbia, tristezza, malinconia? Forse ti stava ricordando l’esigenza di far valere diritti, senza abbassare la testa. Nello specifico: cos’avevi da imparare attraverso l’arrivo di quell’emozione?

 

Facciamo un passo ulteriore. Chi, nella tua famiglia, ha incentivato l’uso di questa emozione? Oppure è qualcosa che ha vita solo in te?

 

Se riconosci ad esempio che la rabbia è una radice comune a molti dei tuoi famigliari ti invito ad osservarlo. È possibile che tu sia chiamat* a scegliere? Vuoi davvero continuare “la tradizione della famiglia” o preferisci piuttosto iniziare a fare qualcosa di diverso?

Ora puoi.

  1. Dunque trova – per ora – un emozione che si contrapponga a quella negativa, tramandata dalla tua famiglia. Ad esempio un’emozione opposta potrebbe essere la dolcezza. Allora concediti di esplorare, nei giorni a venire, l’esperienza della dolcezza.
  2. Se riconosci invece che la tua emozione tossica nasce in te e non arriva dalla famiglia di origine, prova a riscoprirne gli inizi. Quand’è che hai cominciato a nutrire quell’emozione? è possibile che abbia formato il tuo carattere? Ancora, come una ricerca perpetuata entro un laboratorio, prova a chiederti: cosa posso immettere, in me, per avviare un cambio di rotta o una trasformazione?

 

NELLA VITA REALE

  • Allora concludiamo. Adesso ti resta solo un’unica cosa da fare: esplorare la trasformazione. Lasciare spazio per un nuovo atteggiamento non basta. Occorre frequentare quel nuovo intento, quell’emozione in grado di funzionare come un cambiamento.
  • Trasforma quindi il mondo nel tuo laboratorio e inizia a fare esperimenti. Non ci sono filosofie per attuare la pratica di una nuova emozione: devi solo farlo. Inizia cioè a cercare ad esempio la dolcezza nella tua vita, inizia a permetterla dentro, magari mentre scegli di correre di meno, prender e meno la vita come una lotta.
  • Trova, nel piccolo, dei momenti per fermarti e ricordarti ciò che ti sei proposto di fare, vale a dire immettere un nuovo seme nella tua esistenza
  • Frequenta e pratica assiduamente, approfittando delle occasioni: ogni volta che la mente e l’abitudine ti vogliono riportare al passato, attiva uno stato di presenza. Usa cioò l’emozione negativa che ti viene a trovare per ricordare e innescare l’emozione nuova

 

Fammi sapere se questa pratica di presenza in questi 4 passaggi ti è piaciuta e soprattutto, fammi sapere se ti ha aiutato!