PERCHÉ IL DOLORE SERVE  

PERCHÉ IL DOLORE SERVE  

“Il dolore ti serve”. Intendo dire che il dolore è al tuo servizio. Ci sono molte sofferenze. Alcune sono naturali, proprie della vita come ad esempio un lutto. In altri dolori ci imbattiamo apparentemente senza volerlo, fra le relazioni ed il lavoro.

 

A questo proposito c’è una sofferenza che ti è utile per comprendere sostanzialmente due cose:

– cosa non vuoi per te

– verso cosa vuoi dirigerti

Questo tipo di dolore ti rende libero: libero dai pensieri, dalle influenze esterne, infine libero di diventare chi sei.

 

Esiste però un altro tipo di dolore. È quello che sperimentiamo ogni volta che rimandiamo il confronto con noi stessi. Più procrastiniamo, più allontaniamo i temi su cui dovremmo appoggiare lo sguardo  e più tediamo la nostra anima. E proprio di tedio si tratta.

L’incontro con il dolore va permesso e anche creato. Il tempo è l’unica risorsa che abbiamo, perché dovremmo passare l’esistenza a rimuginare, non accettando che una relazione  o un lavoro non funzionino più?

 

Accogli il tuo malessere adesso. Non avere paura della paura

Paura e sofferenza bussano alla porta sempre più forte solo se ignorate. Sono emozioni sagge che è possibile avvicinare senza troppi pensieri. Come?

Se è utile respirare quando stiamo bene è  ulteriormente importante farlo quando stiamo male. Se quando siamo in pace frequentiamo la calma possiamo ricordarci che sarà questa stessa calma ad aiutarci nel dolore.

Quando soffriamo vogliamo oltrepassare il ponte del disagio velocemente, oppure ci rifiutiamo di farlo. In entrambi i casi le emozioni negative non fanno altro che crescere. Attraversare velocemente il dolore significa non permettere a sé stessi di integrare davvero una lezione. Cosa vengono ad illuminare la tristezza, il senso di abbandono, l’inerzia, la malinconia o la paura? Cosa possiamo integrare e quali risorse riempiranno il nostro corpo se avremo fame di conoscenza?

 

Perché il dolore non si combatte con il coraggio ma proprio con un percorso di consapevolezza.

 

Più divento consapevole della mia sofferenza, più ne ricevo la lezione. Più ne ricevo l’insegnamento più strumenti avrò per fiorire nei miei talenti e nelle mie relazioni felici. Se continuo a rimandare questo sguardo onesto alle difficoltà della vita starò in realtà rimandando la mia felicità, la mia gioia e la mia piena realizzazione.

Il dolore ti serve. Durante le sessioni individuali di Counseling o nell’orientamento al talento amo rendere responsabile la persona della propria felicità. Allo stesso tempo, dunque, hai da ricordare che nella tua presa di coscienza puoi non essere da sola. Perché dovresti?

 

IL VALORE DELLA RELAZIONE D’AIUTO

Bastano pochi gesti per uscire dal disagio ma spesso non ci si rivolge ad un professionista per timidezza, per paura di essere trattati in maniera maldestra. È comprensibile ma è anche un limite da superare per incontrare invece professionisti competenti e validi.

 

Ciò che non si pensa mai è piuttosto  perché ci siano persone che scelgono di aiutare altre persone.

 

Come Counselor ed Arteterapeuta sento il dovere di ricordarti che sono gli stessi professioni i primi ad essere stati messi a dura prova dalla vita. Sono convinta che nel dolore nessuno debba mai sentirsi solo. Questo non significa, come professionista, sostituirsi al cliente e farsi carico dei suoi temi. La relazione d’aiuto è un tempo di ascolto fine e delicato  permesso da confini di rispetto e reciproca tutela.

 

Ci sono persone che nascono per essere garanti di uno spazio di pace e ricerca. Questo è il mio compito attraverso la relazione d’aiuto.

 

Il benessere collettivo e la salute del bene sociale nascono dal singolo. Più persone prendono in carico sé stesse e si amano più abbiamo modo di creare una società evoluta e felice. Quanto ne abbiamo bisogno?

Quando ci muoviamo in un terreno sociale consapevole ne traiamo giovamento tutti quanti. Quando nel nostro tempo libero o a lavoro siamo invece soffocati da maleducazione e rabbia altrui rischiamo di essere sottoposti a continue interferenze.

 

Tutti vogliono stare bene e vivere bene ma pochi mettono realmente in atto qualcosa di altamente trasformativo: occuparsi della propria di rabbia, del proprio dolore

Ognuno di noi può fare molto per sé stesso, poi per gli altri. La tua felicità è importante per te, per il tuo contesto, per il mondo in cui abiti. Più persone scioglieranno la propria sofferenza più luce riempirà la nostra vita. Buon cammino!

 

Se questo post ti ha regalato riflessioni positive sorridi, sei vivo e sei un dono! Se ti ha toccato profondamente condividilo con chi può averne bisogno.

 

Sessioni individuali di Counseling: 3275304126 // giugi@giuliascandolara.com

Il valore delle sessioni individuali è di 70 euro correttamente fatturate. Questo è il mio lavoro a servizio del nostro bene comune.