PER UN’ANATOMIA DELLE EMOZIONI

PER UN’ANATOMIA DELLE EMOZIONI

Nel mio approccio al talento e alla relazione d’aiuto parlo di due talenti.

 

Il tuo primo talento è dato dal tuo “essere umano”, mentre il secondo corrisponde alla dote, al bagaglio di conoscenze e passioni che ti animano.

 

Quello che amo riportare in luce, nei Liberi percorsi di Talenti® è il complesso organismo delle nostre qualità umane. Senza valori, principi morali, senza un’etica della fragilità e della gentilezza siamo automi. Senza prendere con noi malattia, storie famigliari, incidenti di percorso leggiamo a metà la nostra mappa del Talento.

 

Tutto ciò che nella tua esistenza reputi un danno, una crisi, non solo contiene la risorsa. Rivela soprattutto la verità di chi sei. Ecco perché è più interessante abbracciare la difficoltà, la domanda di vita che ci pone, piuttosto che rimandarla o respingerla.

 

Entro questo panorama, ancora prima di lavorare su di te attraverso le sessioni individuali di Liberi percorsi di Talenti® è per me importante nutrire, allargare la maglia del tuo sentire. Quanto tempo passi ad ascoltarti?

 

Il sentire è un panorama fatto di parole uniche, le tue. Nessuno può descrivere meglio la tua rabbia di te. Un professionista empatico può comprendere che sei triste, stanc*, arrabbiat* ma non è questo il punto. Il tuo corpo, le tue parole, quelle che usi per dare un nome e un posto a ciò che ti attraversa, sono la manifestazione unica della tua anima. È con loro che io posso davvero lavorare, iniziando insieme la resa reale del tuo disegno di vita.

 

Dopo tanti anni di Arteterapia, fra pittura, collage e altri metodi, ho costruito il mio laboratorio. Rispecchia la fede che ho nel corpo e nella vibrazione delle parole stesse.  “Scrivere, tra corpo e parola” è un tempo laboratoriale gentile attraverso il quale “fare ascolto di te”, ricevendo dal corpo l’anatomia delle tue emozioni.

 

Alcuni di noi sentono la tristezza in fondo agli occhi, altri la avvertono mentre respirano. Se permetti un ascolto fine, un dialogo pacato fra te e l’anatomia del tuo corpo, quest’ultima rilascia immagini, ricordi, frasi che puoi ricevere e custodire come un vero tesoro.

Sono queste, a rappresentare al meglio ciò che vivi. Insieme possiamo raccogliere queste suggestioni come fossero fiori in un campo. Lo facciamo senza pensieri, senza obbiettivo, riscoprendo l’arte della vacanza (vacare, vagare senza meta lasciando libero lo sguardo).

Raccogliere informazioni così, divertendoti (divergendo dai tuoi “problemi”) e ascoltando senza aspettative, puoi compiere vere e proprie rivoluzioni.

 

Il primo grande cambiamento parte dall’ ascolto di te. Ascoltare è osservare il panorama emotivo. Quando il corpo si sente ascoltato qualcosa sta già cambiando: la tua consapevolezza si fa spazio nel corpo. Ti accorgi di una tensione, puoi rilasciare, rilassare una parte di te. Sotto questo invito si trasforma anche il sentire. Abbi pazienza.

 

Tutto ciò è un lavoro che allarga le maglie della tua introspezione, agevola cambiamenti e scelte personali. Se ti comprendi (ti prendi con te) il viaggio verso i tuoi talenti e verso la tua serenità è un sentiero possibile, più vicino e immediato. Le tue emozioni sono una bussola indispensabile per avvicinare la trasformazione che desideri.

 

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