L’INTELLIGENZA DELLE EMOZIONI

L’INTELLIGENZA DELLE EMOZIONI

Che cosa sono le emozioni? A cosa servono? E che differenza passa tra una sensazione ed un emozione? Le emozioni sono sentimenti? 

 

Chiariamolo subito: sensazioni,emozioni, sentimenti non sono la stessa cosa. Hanno un’origine comune, vale a dire la nostra soggettività, ma esplicano funzioni diverse e hanno differente durata l’una rispetto all’altra. Questa prima differenziazione è doverosa perchè troppo spesso facciamo confusione. Se infatti le sensazioni sono leggermente più “aeree e volatili” delle emozioni, sono più legate all’intuizione, le emozioni sono invece un’indicazione, un monito, un messaggio più radicato tra i vissuti.

Può una sensazione essere più forte di un’emozione? Può essere più decisa, sì, ad esempio quando affermiamo “ho la netta sensazione che lui mi stia mentendo” ma ha una profondità diversa. L’emozione di tristezza, l’emozione della rabbia, l’emozione dell’amarezza sono ( rispetto alle sensazioni) avvertimenti fisici più profondi, segnali molto presenti e con un loro vissuto.

E le emozioni, in relazione ai sentimenti? Parliamo della stessa cosa? No, perchè il sentimento è uno stato d’essere duraturo nel tempo. Il sentimento di amore verso nostro marito si è costruito nel tempo, iniziando certamente dalle emozioni positive che ci hanno attratto all’inizio.

 

Questa iniziale premessa era indispensabile e doverosa poichè ancora oggi non è abbastanza diffusa la conoscenza primaria di noi stessi. Quello che ti propongo oggi, caro lettore, è di avvicinarci insieme all’ igiene e all’ecologia delle emozioni. Cosa significa questo?

 

Oggi vogliamo imparare l’astrologia, vogliamo leggere tarocchi, vogliamo incrementare la nostra conoscenza spirituale, vogliamo fare un corso di astro sciamanesimo, conoscere le nostre guide, conversare con gli angeli. Tutto ciò è bellissimo. Significa solo che la nostra relazione con quanto vi  è  di “misterioso” della vita (tra virgolette poichè il mistero è sempre parte della luce delle cose) si sta alzando. C’è un problema però. Parte del mio lavoro di Counseling è votato proprio a “riportare le persone con i piedi per terra” ed ecco perchè:

 

Prima di accedere ai piani alti della creazione, come esseri umani, siamo chiamati ad incontrare, conoscere, reggere la materia intelligente delle nostre emozioni. Oppure: hai mai visto un girasole crescere prima dall’alto e innestare solo dopo il proprio seme a terra?

 

Non accade e la natura è sempre uno specchio intelligente per il nostro vivere, intelligente come le nostre emozioni. Prima di voler ampliare la tua anima lascia che condivida questo pensiero. Tutta la tua spiritualità è presente nella carne del corpo, nella carne stessa delle tue emozioni.

 

Perchè è così difficile oggi ascoltare le nostre emozioni?

 

Questa è la domanda chiave, è una porta verso il reale miglioramento della nostra vita. Oggi è difficile ascoltare le nostre emozioni per moltissime ragioni (che non hanno purtroppo in sè nulla di ragionevole):

 

  • è difficile ascoltare le tue emozioni perchè attorno poche persone lo fanno. E’ decisamente più semplice sorvolare su ciò che sentiamo sperando che “qualcosa” lo faccia migliorare. Meglio pescare una carta dal mazzo e fare un oracolo, è anche più divertente! Oppure: perchè non mettere al collo quella pietra che mi hanno consigliato? Farà lei! Sono ironica ma fino ad un certo punto: le carte, gli oracoli, le pietre sono strumenti fantastici e da rispettare. Proprio per questo vanno utilizzati in modo pulito, consapevolmente e da persone ben radicate. Tutti questi preziosi strumenti sono validi alleati solo se abbiamo prima lavorato sulle nostre emozioni,
  • è difficile ascoltare le tue emozioni perchè è oggettivamente difficile farlo da soli. Anche affidarsi ad un amico non è una buona soluzione. Se da un lato le confidenze amicali sono basilari per la nostra autostima e fiducia nel mondo, d’altro canto riversare ore di pensieri al nostro amico/amica intasa la relazione. Serve piuttosto una persona professionista che sappia poi utilizzare con cura la vostra verbalizzazione emotiva,
  • è difficile ascoltare le tue emozioni perchè ti chiedono un lavoro! La rabbia ti chiede di parlare o di cambiare una situazione, la tristezza ti indica che qualcosa nella tua vita ti sta sottraendo energie e via dicendo.

 

Se ad oggi ti sembra arduo ascoltare le tue emozioni dovresti piuttosto prendere in considerazione le conseguenze del non guardarsi dentro. E’ vero, migliorarsi, darsi retta ascoltando le indicazioni intelligenti delle emozioni è un lavoro a tutti gli effetti! Aggiungerei che è un dovere nei confronti di noi stessi.

 

Stiamo meglio! Quando ci ascoltiamo siamo in grado di vedere quali sono i cambiamenti da effettuare nelle nostre vite. Grazie al professionista siamo supportati, nei cambiamenti. E non siamo da soli. Quando abbiamo trasformato le nostre relazioni, quando abbiamo imparato a reggere il dolore, diventare coraggiosi per i nostri sogni, allora siamo esseri umani felici. Ecco perchè le emozioni sono intelligenti, ecco perchè imparare ad ascoltarle è sacro: ci riportano sempre alla nostra felicità.

 

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