LA POESIA E L’INESPRIMIBILE

LA POESIA E L’INESPRIMIBILE

L’11 Settembre è una data che non si scorda. Il crollo delle torri gemelle è nella memoria di tutti. Quel giorno ha un legame molto forte con la poesia. All’inizio della tragedia fu il panico, poi la gente si mise a pregare, infine si ritrovò per leggere poesie. Perchè?

 

La poesia ha un potere che non risiede in nessun’altra forma letteraria. La poesia si avvicina ai sentimenti inesprimibili della vita

 

Molte riviste testimoniano come quel giorno e i mesi a seguire fossero imbevuti di uno sconfinato dolore. L’assurdo aveva toccato le vite di tutta l’America. La gente iniziò spontaneamente a riunirsi agli angoli delle strade, nei bar, nei locali pubblici. Ognuno portava la propria poesia scritta, condividendo lo sgomento, la speranza. Ognuno dava casa a proprio modo ad emozioni che, no, quel giorno un posto non potevano davvero trovarlo.

 

Se la poesia è “uscita” dalla regola della metrica per “vestirsi” di versi liberi è perchè l’uomo ha desiderato renderla accessibile a tutti.

La poesia è un’arte antica, un tempo fatta di regole che ora sono un lontano ricordo. Oggi è davvero importante comprendere perchè può essere uno strumento trasformativo all’interno della relazione d’aiuto e in ambito arteterapico. Partiamo appoggiando una prima pietra a favore della sua divulgazione:

 

la poesia è accessibile a chiunque, ognuno di noi può iniziare a fermare su carta una sensazione, un paesaggio dell’anima, il tratto saliente di una giornata, bella o brutta che sia.

 

Quali sono le uniche vere regole della poesia contemporanea?

E’ molto semplice. In primis, caro lettore, hai da dimenticare il concetto di frase. Per costruire la tua prima poesia ti basta non arrivare a scrivere fino in fondo alla riga bensì andare a capo dopo poche parole, creando così dei versi. Nel tempo, dandoti all’esercizio e alla pratica, potrai accorgerti che questi versi hanno una “musicalità”, nello specifico, l’andamento della tua emozione o visione.

La seconda “cosa” che ti serve è? Il cuore, il contatto con ciò che senti e vedi, il desiderio di “dire su carta” ciò che ti sta attraversando. Quì risiede il suo tratto saliente, la qualità profonda di saper trovare le parole della tua tristezza, del tuo stupore o di qualsiasi altra emozione ti stia toccando.

 

Vuoi provare a scrivere la tua poesia? Lavora con me il 2 Febbraio

In arteterapia lavoro spesso con le parole tramite diverse vie. Ti invito il 2 Febbraio, dalle 14 alle 15.30 ad un piccolo Workshop che si terrà a Gallarate in occasione della mia  mostra personale /e·stro·vèr·so/ . Avrai modo, in un ora e mezza, di far esperienza delle tue forme poetiche. Giocheremo a costruire i tuoi versi liberi. E’ un laboratorio,  questo, che si terrà in gruppo. In gruppo viaggeremo e attraverseremo la potenza delle parole e le useremo per ricostruire in questo piano di realtà il tuo mondo interiore.

 

Vuoi creare ora la tua poesia attraverso una piccola esperienza? Seguimi. Non dimenticare carta e penna!

 

Osserva il posto in cui ti trovi, forse leggi questo post in ufficio, oppure sei nella tua stanza. Non importa. Inizia a prendere contatto con l’ambiente, respira. Inizia ora ad avvertire com’è l’energia attorno a te. E’ confortevole? C’è qualcosa che ti piace particolarmente? Lascia la tua attenzione libera, permettile di scivolare sulle cose, gli oggetti presenti e ascolta dove lo sguardo si ferma. Non giudicare l’oggetto o il panorama scelto. Prendi contatto con quel dettaglio e ascolta la sensazione che ti arriva. Scrivi restando in contatto con te e con l’oggetto ricordando di farlo andando a capo a tuo piacimento dopo alcune parole. Ecco, hai appena iniziato il tuo personale viaggio poetico.

 

Vuoi intraprendere un percorso di Counseling? Contattami al 3275304126

Desideri lavorare sui tuoi talenti? Ho costruito un percorso puntuale: i LIBERI PERCORSI DI TALENTI

Tags: