LA MOTIVAZIONE

LA MOTIVAZIONE

Per comprendere cosa sia esattamente la motivazione, per ricevere con precisione il suo messaggio non dobbiamo fare molta fatica. Basta restare aderenti all’etimo della parola. “Motivazione: motivo + azione” è così il il moto, la ragione che ci fa muovere nel mondo.

 

Perchè oggi, caro lettore, lettrice, ho deciso di parlarti della motivazione?

Manca un giorno a Natale, a breve si concluderà un anno. Forse stai cominciando a fare i tuoi buoni propositi per l’anno prossimo. Se così fosse hai da sapere due cose fondamentali: 1) i buoni propositi non bastano 2) non aspettare la fine dell’anno per riordinare il locale più importante della tua vita, il cervello, il cui figlio più caro è l’intelletto. Inizia e continua tutto l’anno a “fare riunioni con te stesso/a” per capire come modificare i tuoi movimenti. Andiamo però con ordine.

 

Come sarebbe a dire che i buoni propositi non bastano? E che differenza passa tra un proposito e la “motivazione”?

E’ presto detto. Il buon proposito è un atto che prende vita dal mondo delle idee. Nessuna idea può venire al mondo, vedere la luce, trovare senso nel nostro piano di realtà se non è appoggiata a due grandi e fondamentali risorse: la volontà, la tua motivazione.

Dunque: non basta pensare meglio. Occorre volere il proprio meglio, non solo. Occorre sentire che questo volere è guidato, quasi come trainato nel mondo o spinto ad esso attraverso una motivazione. Senza una sentita e radicata motivazione ogni tuo buon proposito è destinato ad appassire.

Spesso non riusciamo nei nostri intenti, non arriviamo a concretizzare o non “raggiungiamo” le mete prefissate per un piccolissimo errore di calcolo. Investiamo molto tempo a migliorare la nostra idea, perfezioniamo un programma, quella tal proposta di lavoro o quell’intento di stare bene all’interno di una relazione. Eppure poi succede che di fatto il progetto non si realizza, la relazione non migliora, ciò che abbiamo proposto lavorativamente non viene nemmeno preso in considerazione. Perchè?

 

Se siamo interiormente allineati, se il pensiero è sostenuto dalla motivazione e dal nostro volere allora è possibile vedere i nostri progetti realizzati. 

Se quel progetto non si è realizzato non ti abbattere, non ti arrabbiare con gli altri e non restare deluso, se puoi. Osserva invece come la vita, attraverso ciò che tu chiami “fallimento” sta solo rafforzando le tue motivazioni. Le avevi perse di vista? Urgevano di una rispolverata? Se ami ciò che fai continuerai ad esserci nonostante le cadute. Ogni giorno conquisterai non già la riuscita del tuo progetto ma le ragioni profonde per cui desideri vederlo realizzato.

 

Avere una chiara visione della tua motivazione è più importante di un semplice riuscire, anche se questo fosse riconosciuto da tutti. Sei solo tu a riconoscere il valore delle tue esperienze. E in base a cosa puoi dire di vivere l’esperienza giusta?

 

Non è l’approvazione esterna che può nutrire e far crescere la tua anima, il tuo obbiettivo di vita. Se infatti è vero che beneficiamo della visione positiva che gli altri hanno di noi al contempo non è negli altri che risiedono le chiavi del nostro futuro, sia esso relazionale che lavorativo.

 

Quando incontri la casa delle tue motivazioni sei pronto per mille tempeste

Non è importante sapere ciò che si vuole, caro lettore, cara lettrice. E’ importante sentire ciò che si vuole. Una volta che abbiamo chiaro il sentimento delle nostre priorità, in termini lavorativi e non solo, allora possiamo dare vita ad azioni trasformative e positive.

Non aspettare gli ultimi giorni dell’anno per ri-unirti con te stesso, te stessa e guardarti dentro. Ogni giorno tieni aggiornato il sentimento di te. Ascoltati e di fronte alle sfide del quotidiano senti dove per te c’è una motivazione apparente, indotta dalle richieste esterne. A prescindere dalla situazione in cui ti trovi puoi sempre fare ritorno a casa, interiormente, trovando la motivazione che ti fa vivere. Forse ami scrivere, non è il tuo principale lavoro ma questo ti riempie di gioia. Vai e scrivi appena puoi! Forse ami aiutare gli altri ma non sai come. Allora fermati a riflettere, trova il tuo modo.

 

Da dove puoi partire per ritrovare le tue motivazioni?

Respira, siedi, rifletti e torna all’ultimo punto noto di te stessa, te stesso. E ripulisci la tua vita dalle sbavature. Forse è qualcosa che puoi iniziare a fare da solo/a. Diversamente, se è molto tempo che non sistemi gli angoli della tua vita puoi farti aiutare in questo rimettere ordine alle priorità. In questo caso contattami!

Ad ogni modo fin da ora puoi aiutarti con 3 piccole sane abitudini:

 

  1. Butta via ciò che ti toglie energia, ripulisci casa e ufficio e osserva quanto gli oggetti accumulati occupino spazio mentale. Tieni vicino piuttosto poche cose cariche di significato.
  2. Non lamentarti e non sperare che siano gli altri a trovare soluzioni per te. La motivazione e il lamento non stanno bene insieme, il secondo elimina la prima.
  3. Ascolta i tuoi pensieri, ascolta i progetti, i programmi e le iniziative che intraprendi: avverti la loro presenza solo nella testa o senti che esistono in tutto il tuo corpo?

 

Non mi resta che augurarti un Buon Natale e ricorda! Ogni giorno dell’anno è un dono stupendo per guardarsi dentro, pulirci da credenze passate, allinearci con la motivazione che ci fa vivere al massimo della nostra gioia e bellezza.

 

Sessioni individuali di Gestalt Counseling: per informazioni o prenotazioni 3275304126

** Perchè nella foto ho un occhio chiuso ed uno aperto? Modigliani amava dire che un occhio deve sempre essere rivolto al mondo esterno mentre un altro deve incessantemente guardare dentro!