LA GRADUALITA’ NEL TALENTO

LA GRADUALITA’ NEL TALENTO

“Tutto e subito”. A mio avviso è questo il peggior male del nostro tempo. Di questo “tutto e subito” ne siamo stati vittime e carnefici in ogni ambito della vita.

 

In amore

È sempre più frequente che le relazioni non arrivino mai oltre al terzo, quarto appuntamento. Ad una prima esplosione di bellezza corrisponde un rapido scemare in niente. L’eros richiede tempo, mistero, evoluzioni  che acquistino un peso specifico nella quotidianità. Invece di frequente ciò che trionfa è solo la fretta.  Ciascuno ha fretta di essere amato e di amare. Se la fretta potrebbe essere una grande alleata quando rischiamo di perdere l’autobus non lo è mentre stiamo conoscendo l’esistenza di un’altra persona.

 

Nella nostra evoluzione di coscienza, nei cambiamenti

Comprendere dove “sbagliamo” nella vita, capire quali abitudini non ci donano pace è qualcosa che può avvenire in un lampo. Si parla di “insight” tutte le volte che all’improvviso ci vediamo. “Ecco perché non ero felice” oppure ci diciamo “Adesso ho capito cosa voglio fare!!”. L’insight, attenzione, non è il vero momento del cambiamento. Affinchè tutte le cellule del tuo corpo siano informate e pronte a mettere in atto una trasformazione ci vuole molto, molto più tempo.

 

Lo stesso vale quando sei alle prese con la realizzazione del tuo talento

Non mi stancherò mai di dire che il talento è il viaggio di una vita. Tutti i passaggi che reputi ripetitivi e noiosi sono i passi puntuali attraverso cui ogni tua cellula può caricarsi, animarsi del tuo talento. Apprendiamo attraverso la ripetizione ed è solo frequentando la stessa stanza molte volte che ne possediamo realmente le coordinate.

 

Il grande problema di oggi è che molte persone si arrendono troppo presto. Molti colleghi arteterapeuti si  sono per anni lamentati con me con affermazioni come questa: “ai miei laboratori non viene nessuno. Qui dove abito la gente è chiusa, quello che propongo non può funzionare”.  E tu? Anche tu ti dici qualcosa di simile, quando le cose non vanno subito come vorresti?

 

Il talento è un organismo. Proprio come un embrione si organizza per venire al mondo.  E proprio come un embrione si organizza per gradi e nel tempo. Un embrione non si lamenterebbe mai dicendo: “Uffa, non sono ancora un bambino”. Nella sua morfologia egli sa (dalle cellule) di essere il meglio di sé in qualsiasi momento del proprio sviluppo.

 

IMPARA A VIVERE E APPREZZARE LA GRADUALITA’

Comprendere che nelle relazioni, nel cambiamento, nel tuo talento le cose avvengono per gradi è davvero un grande passo di intelligenza. La vita è piena di pause, apparenti battute d’arresto, salite. Nulla avviene “tutto e subito”, specialmente quando sei intento/a ad abitare la casa, la pelle del tuo talento. La fatica che compi è il dono più grande e che nessuno dovrebbe mai toglierti. Hai mai visto qualcuno ottenere addominali scolpiti facendo praticamente nulla? Al di là del banale esempio prendi con te questo: ogni passo che fai nella mappa del tuo talento ti sta conferendo forza e risorse. Diventi grande a piccoli passi ed ognuno di essi non solo ti serve (vale a dire “è al tuo servizio”) ma è fondamentale nella costruzione di chi sei e sarai.

 

Il talento vive nel tempo ed è solo attraversando lo spazio ed il tempo stesso che tu potrai permettergli (e permetterti) di prendere una forma e un posto specifici nel tempo. Questo tempo si chiamerà: la tua esistenza.

 

Ogni volta che hai fretta, che la mente ti dice “ non dovrebbe andare così, dovrebbe essere tutto più semplice” ricorda che andare piano ti permette di scendere in profondità e abitare in maniera unica i tuoi doni. La gradualità conferisce spessore e verità a tutto ciò che fai. Non solo. La gradualità è l’essenza che permette tutta la vita.

 

Oppure: hai mai visto un baobab nascere in un solo giorno?

 

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