DOVE RISIEDE LA TUA COSCIENZA

DOVE RISIEDE LA TUA COSCIENZA

Dove abita la tua coscienza? Come fai a riscrivere le tue abitudini, capire chi sei? Da chi puoi andare se vuoi migliorare l’ascolto di te? Ma in fondo poi, cosa significa esattamente ascoltarsi?

Devi ascoltare quello che ti dice il cervello? O devi seguire piuttosto il tuo cuore? Che poi, dei due… lo sai chi nasce prima? E la coscienza, ha sede nel cuore, nel cervello o..? Insomma dove risiede la coscienza?

 

La coscienza è un movimento. Non molti lo dicono perché pochi studiano il fenomeno della nascita, diversamente sarebbe chiaro a più persone come 1) l’anima esiste e si forma un corpo per abitarlo 2) l’organo prediletto per l’ascolto di te non è il cervello

 

Come ho già raccontato in altri articoli, dove mi soffermo sul messaggio portato dall’ embrione, il primo organo che viene al mondo è il tuo cuore. Il cervello nascerà e si svilupperà nell’ embrione che sei solo molto molto dopo: inizierà a formarsi tra la dodicesima e la sedicesima settimana.

 

Nello specifico però perché ti ho detto che la coscienza è un movimento?

La scienza e la matematica stessa ha dovuto arrendersi di fronte al mistero (che mistero non è: si chiama Vita) della crescita dell’embrione. Nei primi 9 giorni l’embrione si organizza e divide le proprie cellule “impostando” quelli che saranno organi, tessuti. I 4 foglietti embrionali in cui l’organismo cellulare di organizza contengono già tutto di ciò che sei.. ma il cervello non è ancora formato.

Dunque dove risiede la tua coscienza fino alla dodicesima settimana, secondo cosa si anima l’embrione se non c’è cervello? E come ha potuto formarsi, organizzarsi senza una mente, che appunto arriva alla dodicesima settimana?

La tua coscienza è movimento, sei tu. Tu sei il movimento, quel movimento attraverso cui ti sei costruito ed organizzato un corpo. In tutto questo movimento che crea i foglietti embrionali e organizza la vita che sei il cervello non è presente. Ecco perché se desideri lavorare su di te, certo, puoi lavorare sui tuoi vissuti attraverso l’uso dei ricordi, la memoria che hai di questa vita e che risiede nell ’ippocampo ma tu nasci molto prima del tuo cervello. Infatti: se non hai un cervello fino alla dodicesima settimana come fai ad avere una psiche, dunque come fai ad avere un comportamento?

 

Il comportamento, il tuo primo comportamento è proprio insito in questo crescere il tuo corpo. Tu ti crei un corpo per abitarlo.

Quando sei embrione cresci fisiologicamente, molto più tardi, come uomo o donna, lo farai nella vita a livello psicologico. La coscienza è in tutto il tuo corpo! Il tuo fegato sa molto di più del tuo cervello. Se hai un’anima, una coscienza essa è ovunque in te, non localizzata nel cervello.

 

LA DEFLESSIONE E LA PRIMA ESPERIENZA DI EQUILIBRIO

Dopo la quarta settimana l’embrione, prima concentrato, “rannicchiato” attorno all’ ombelico inizia a deflettere la testa. Ancora una volta attraverso questo movimento tu come embrione, tu come coscienza allo stato puro ti costruisci un collo, dai forma alla lordosi cervicale.

Solo l’uomo ha la testa che si lancia, si staglia in equilibrio sulle vertebre. Attraverso questo movimento stai iniziando a fare esperienza del tuo equilibrio. Lo eserciterai anche fuori. Grazie alla fisiologia ora pre-eserciti l’equilibrio, una volta nato potrai dire no, darti una direzione a chi sei. Lo sguardo e la testa orienteranno il corpo nel movimento, la tua coscienza nel mondo. Ancora una volta farai fuori dall’utero tutto ciò che hai sperimentato a livello fisiologico in utero.

Dalla sesta settimana alzi la testa come gesto di crescita. Questo non avviene né per mezzo dei muscoli né grazie alle articolazioni. Non si sono ancora formate. E’ la coscienza che sei a darsi/darti forma.

 

LA DEFLESSIONE DEL BACINO, L’EQUILIBRIO DELLE TRE MASSE

Due settimane dopo la deflessione della testa avviene lo stesso nella parte inferiore. L’embrione che sei inizia a deflettere il bacino andando a creare l’angolo lombo-sacrale più profondo di tutti i primati.

Tre masse iniziano a distinguersi: testa busto e bacino. Hai creato un corpo che può raggiungere un equilibrio. In questo momento incontriamo la capacità di centrarci. Stare in posizione eretta sarà molto più che essere bipedi. Questo con consentirà di usare le braccia per espanderci, estenderci, per abbracciare, incontrare.

Stare in piedi, centrarsi, essere in equilibrio sono gesti della nostra coscienza, insita nel corpo.  Stare in piedi non è infatti un gesto del corpo: il corpo è la conseguenza del movimento della coscienza.

La cosa sbalorditiva è che l’embrione, formandosi un corpo, da forma alla coscienza che è, la organizza. La coscienza esiste prima del cervello. Questo formare il proprio corpo è un comportamento. Abbiamo visto che il tuo primo comportamento è crescere il corpo che sei e organizzarlo. Ecco perché se vuoi lavorare davvero su di te la memoria dell’ippocampo, il cervello, ti consentono un lavoro parziale. C’è più saggezza nell’ intero, in tutto il tuo corpo. Non solo: esistono prima, permetteranno solo molto più tardi la presenza del cervello.

 

Sessioni individuali : 3275304126

Costo: 60 euro correttamente fatturate