CAPIRE GIOCANDO

CAPIRE GIOCANDO

Di recente ho riscoperto un amore antico, quello per i puzzle.  Mi è successo qualcosa di molto interessante.

Nel fare questo puzzle sono arrivate comprensioni che possono essere tranquillamente estese al mondo del lavoro.

Ecco quindi che ti condivido tutto quello che ho appuntato mentre cercavo di assemblare i miei piccoli pezzi. È stato un viaggio interessante e  mi sono ricordata una cosa che spesso, nella corsa, dimentichiamo.

Apprendere è un gioco .

 

LA SCELTA DEL SOGGETTO

Partiamo da questo: Gauguin, «Due donne tahitiane sulla spiaggia». Non avrei mai potuto scegliere un puzzle di un paesaggio a caso. Ho scelto il mio paesaggio, uno che sentivo affine. Non è banale. Nel lavoro: il contesto in cui sei all’opera è quello giusto per i tuoi gusti? Se credi di non poter scegliere non potrai scegliere.

 

ALLA FINE TUTTI I PEZZI VANNO AL  LORO POSTO

Volevo finire il puzzle per fare questo articolo, così che l’immagine fosse completa, con tutti i pezzi al loro posto. Poi ho letto il vizio di forma della mente. Tutti i pezzi sono infatti sono già al loro posto, anche se il puzzle è ancora da finire. Entro ogni processo non bisogna credere che ci sia la meta perfetta fatta e finita. La meta è il passo in corso d’opera, là dove il caos incontra l’ordine.

 

QUANTE COSE HO NOTATO?

Ho notato che:

  1. Quando metti a posto un pezzo si sistemano anche gli altri
  2. Affinchè alcune parti funzionino e trovino il loro incastro devi ribaltare molti pezzi
  3. Procedere con lentezza genera più soddisfazione
  4. Se guardi tutti i pezzi dall’alto è molto probabile che trovi più velocemente quello che ti serve
  5. Dopo tanta concentrazione ci sono momenti di breve ma grande entusiasmo. Ad esempio quando trovi il senso si un pezzo
  6. Alcuni passaggi sono noiosissimi e lunghi, ma indispensabili. Ad esempio? Girare tutti i pezzi dalla parte del colore dell’immagine, poi dividerli per zone
  7. Delimitare l’area partendo dai bordi aiuta a percepire la grandezza del lavoro da fare. Vederne i limiti fa bene. Sembra meno grande ciò che si ha da fare
  8. Ciò che credevi essere centrale magari va ai margini
  9. Ricorda che tutto l’apparente caos di pezzi ha un posto. Ogni singolo frammento ha il suo «dove» che lo attende
  10. Alcune parti dovranno aspettare a lungo nell’oblio la loro realizzazione
  11. All’inizio avere pazienza è difficile. Poi avere pazienza si trasforma in una base piacevole per procedere nel viaggio
  12. Decidi da dove partire, ma parti!!
  13. Se investi un po’ più di tempo a conoscere ogni singolo pezzo, poi vai paradossalmente più veloce
  14. Ogni tanto è bello staccare e ballare un po’
  15. Se a un certo punto sei confuso puoi fare questo: fermati. Poi riparti a lavorare dai punti noti

 

ORA PENSA AL TUO LAVORO

Adesso lascio a te le riflessioni. Ci sono dei punti che ti sono serviti per il tuo lavoro o per la situazione che stai affrontando? Ci sono aspetti che consideri per la prima volta? Se questo post ti è piaciuto condividilo a chi può essere di aiuto.

 

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