3: RICEVERE LA COMPRENSIONE

3: RICEVERE LA COMPRENSIONE

Eccoci qui, con un po’ di pazienza siamo arrivati alla terza tappa della nostra piccola pratica di presenza. Al blog trovi gli altri due precedenti passaggi. Quindi se sei arrivat* fino a questo punto significa che:

  • Hai passato 3 giorni di osservazione pura
  • Mentre ha formulato una richiesta di comprensione, avrai appuntato ciò che hai ricevuto dalla vita
  • Hai individuato l’emozione principale, a monte di ciò che abita ciò che hai osservato

 

Andiamo avanti

Nell’ ultimo articolo ti chiedevo di restare ad osservare questa emozione. Riprendiamo da qui.

Intanto siamo arrivati nel nuovo anno. Non credere a tutti i propositi che si fanno entro questo specifico passaggio. Hai sempre da nutrire invece una processualità che costantemente (non solo quando si cambia anno) ti permetta di lasciar andare un’emozione negativa. Fa parte del nostro ciclo vitale, trasformarci costantemente.

 

Il messaggio della tua emozione

A tal proposito: torniamo alla tua emozione. Molto probabilmente si tratterà di qualcosa di tossito. È rabbia? È tristezza? Hai intercettato ciò che restava più o meno nascosto dietro quegli accadimenti che hai appuntato durante i primi giorni? Bene.

 

Ora, senza colpevolizzare l’emozione che hai individuato, senza caricarla di valenze più o meno negative prova a chiederti:

  • perché quest’emozione, entro quelle date circostanze, ha presenziato nella mia vita?
  • Qual’ era il messaggio nascosto della rabbia?
  • Quale il messaggio della tristezza?
  • Nello specifico: cos’avevo da imparare attraverso l’arrivo di quell’emozione, entro quelle specifiche circostanze?

 

Prova a notare se poi è stata coinvolta una persona in particolar modo: a chi era rivolta la tua emozione? A te o all’altro? E chi era questo «altro»?

 

Un tempo per ricevere comprensione

Ti chiedo di passare almeno due giorni in compagnia di questa indagine: vale a dire prova a intendere il messaggio della tua emozione e inizia a relazionarlo al futuro. Che cos’hai appreso dalla tua emozione?

Ti faccio un esempio: ho provato una forte rabbia perché una persona mi ha sottovalutato lavorativamente. Quindi prendo nota che la sfera toccata dalla mia emozione è quella del lavoro.

 

Qual’era il messaggio della mia rabbia? Forse mi stava ricordando l’esigenza di far valere i miei diritti, senza abbassare la testa. Nello specifico: cos’avevo da imparare attraverso l’arrivo di quell’emozione? A integrare risolutezza e tutela di me agli occhi di chi mi sta a fianco nel lavoro. Forse ho anche da imparare a mantenere un po’ più di distanza in relazione alla persona coinvolta.

 

Allora per i prossimi due giorni, siedi con l’emozione che hai rintracciato e carpiscine l’insegnamento. Non ti accontentare di ricevere una sola suggestione. Approfondisci. Ogni emozione ci rivela tante scoperte e ci invita ad una moltitudine di comprensioni.

Ci ri-leggiamo per l’ultimo appuntamento, fra qualche giorno!