2: AFFONDARE E FOCALIZZARE

2: AFFONDARE E FOCALIZZARE

 

Eccoci, come promesso, per la seconda tappa di una micro-pratica di Presenza via blog.

Si tratta di un piccolo dono affinché tu possa comprendere la potenza dell’ascolto. In effetti se ci pensi quanto ascolti davvero – le cose, le persone e la vita – tutto quanto si chiarifica.

 

IL PRIMO PASSAGGIO

Se arrivi su questa pagina ora e ti sei pers@ la prima parte della pratica, puoi rileggerla qui. Quando hai svolto il primo passaggio puoi approdare a questo, che è il secondo. I passaggi sono consequenziali e non li puoi invertire.

 

DOPO LA PRIMA PARTE DI PRATICA

Hai dedicato 3 giorni alla pura osservazione.  Al quarto fare hai formulato una domanda precisa. E hai raccolto informazioni – risposte dall’ambiente. Siamo rimasti qui, al “ricevere informazione dalla vita”. Ora andiamo avanti. Queste informazioni che hai appuntato velocemente sul tuo mini blocco di appunti non sono la risposta alla domanda che hai fatto, ma un inizio per affondare nel secondo passaggio: lascolto profondo.

 

ENTRA NELL’ASCOLTO PROFONDO

Focalizzati sul sentimento che hai maggiormente incontrato. Per aiutarti puoi rileggere le cose che hai appuntato. Di quali situazioni si tratta? Quali dati hai raccolto come rilevanti? Prova a compiere un passo ulteriore. Finora hai raccolto indizi, odorato un’atmosfera. Adesso entriamo, sprofondiamo in te attraverso ciò che hai appuntato.

 

Se affondi in ciò che hai ricevuto, puoi riconoscere un sentimento e un’emozione? Sono due cose molto diverse per cui fai attenzione. Il sentimento è ad esempio “mi sono sentita non vista” l’emozione è la tristezza.

 

Ti faccio un altro esempio: hai appuntato che dai più di quanto ricevi. Da questo fatto prova a chiederti: “come mi ha fatto sentire questo?” Per alcuni la risposta può essere “mi ha fatto sentire importante ma anche esausta”. E ora chiediti quale sia l’emozione dietro al sentimento. Per alcuni sarà la rabbia di non sentirsi amati, per altri la paura dell’abbandono.

Quindi, blocchetto alla mano, rileggi le informazioni che hai ricevuto dall’ambiente dopo i tuoi giorni di osservazione. Qualsiasi cosa tu abbia appuntato prova a identificare un sentimento prevalente, un emozione ad esso affiancata. Datti tempo per mettere a fuoco sia il sentimento che l’emozione. Non è facile e immediato.

 

FOCALIZZARE E RESTARE

Prima di aggiungere ulteriori passaggi ti chiedo di prendere tutto il tempo che puoi, fino a venerdì 27 per creare in te l’ascolto profondo di quanto hai appuntato. Resta ad osservare i tuoi pensieri e il suo sentire.

  • Hai formulato una domanda precisa, dopo 3 giorni di pura osservazione. Blocchetto alla mano rileggi le informazioni che hai appuntato dopo aver fatto la domanda
  • Di che situazioni o informazioni si tratta? Prova ad evidenziare un sentimento e un’ emozione predominanti. Sono a monte, dietro le informazioni che hai appuntato. Non è detto che siano per forza sentimenti ed emozioni negativi.
  • Fino a venerdì metti a fuoco bene il sentimento e l’emozione che ti abitano, mentre rileggi il tuo blocchetto. Ascoltati e lascia che la mente, il sentire abbia più giorni per compiere questo esercizio.

 

Resta di fronte a quell’emozione principale, a quel sentimento che hai intercettato. Resta e ricevili, come se vi  guardaste per la prima volta. Ti ricordo di ricevere, osservare e ascoltare con onestà e senza tentare di risolvere ciò che ricevi.

 

Per il momento ci fermiamo qui. Ti raccomando, lascia che questa emozione circoli, prenda spazio, ti vesta della sua colorazione. Lo stesso vale per il sentimento, che è leggermente più grande e antico dell’emozione. Ma questo lo vedremo alla prossima tappa della nostra piccola pratica di Presenza.

Buon lavoro a te!