1: ASCOLTO CONTRO DISPERSIONE

1: ASCOLTO CONTRO DISPERSIONE

Questo mese sto dedicando e concentrando la mia comunicazione verso te attraverso uno specifico intento.

 

Voglio porre al meglio le basi dell’ascolto e approfondire (relazione, vita, attenzione).

 

Se senti che il tema ti interessa sappi che questo

è il primo di 4 post che puoi usare come vero “strumento”

per migliorare ascolto e concentrazione.

Le parole che sedimento qui, sono come àncore.

Se le ascolti senza distrarti, in pratica è come se ricevessi una piccola seduta.

Seguimi.

 

PASSIAMO ALLA PRATICA

Dicembre è il mese perfetto per fare esercizi di presenza, ascolto, profondità.

Tutti corrono come pazzi e l’unica soluzione che hai per salvarti – no ne hai due – sono:

  • Chiuderti in casa
  • Usare tutto questo tempo accelerato, caotico, metterlo a tuo servizio

 

Dicembre è il mese perfetto per ascoltarti perché se ti rintani, ti fidi della tua pelle e lì ti ci metti in salvo, ecco che arrivano in tuo aiuto molte soluzioni. Altre volte l’aiuto è una domanda. Mi spiego meglio e iniziamo così a tutti gli effetti la prima pratica di  4 incontri dedicati all’ascolto.

 

IL PRIMO DI 4 PASSAGGI DI PRESENZA

Da ora fino al prossimo post ti invito a creare ascolto attraverso questa piccola pratica.

Ti servono due ingredienti:

il primo sei tu,

il secondo è un taccuino.

Prendilo il più piccolo possibile.

Altrimenti la dispersione troverà casa nelle pagine

 

  • Da domani inizia ad osservare, all’inizio osserva senza taccuino. Osservare significa anche “ricevere i posti”: dalle superfici di casa, ai locali dove andiamo sempre (biblioteca, palestra…). Ti invito a dedicare almeno 3 giorni alla pura osservazione. Questo aiuta i tuoi sensi ad espandersi. Resta inoltre ricettivo, perché dopo il terzo giorno inizierai a “vedere”.
  • Vedere cosa? Ecco, questo è il passaggio più importante. Al quarto giorno, prima di uscire di casa, porta con te il tuo taccuino. Prova a formulare in te una richiesta gentile. Scrivi la domanda, se vuoi. Questa dev’essere “una e precisa”, dedicata al momento che attraversi. Per alcuni, ora, è vitale chiedersi “dove ho sbagliato?”, per altri la domanda sarà “a chi devo porre un freno?”.

 

RACCOGLIERE, RICEVERE

L’ascolto che hai attivato nei 3 giorni precedenti ti sarà di aiuto nel carpire cosa chiedere all’inizio del quarto giorno. Ricevi suggerimenti dal corpo, non dalla testa. Per questo passaggio è necessario un terzo ingrediente: l’onestà.

Avrai bisogno di essere onest*con te stess* sia mentre ti poni LA domanda.

È importante tu la scelga bene.

Devi sentire che è quella primaria, quella cioè che ora sta “a monte” della tua esistenza.

Poi è necessaria altrettanta onestà.

Non solo nel ricevere la risposta dall’ambiente  – interiore o circostante- ma onestà nel lasciarla entrare.

 

L’accettazione fa parte della profondità dell’ascolto.

 

Per ora lìmitati a compiere questi passaggi:

  • 3 giorni di osservazione
  • 3 giorni di ricezione e appunti sul tuo taccuino
  • All’inizio del secondo punto (giorno 4) formula una domanda chiave per te
  • durante il tempo successivo ricevi informazioni dalla vita e appuntale in breve

 

COSA ANNOTARE?

Cosa annotare nei 3 giorni di ricezione? Hai un taccuino molto piccolo, quindi concentrati sul carpire la radice di ciò che ricevi. A volte puoi appuntare brevi frasi, sensazioni rapide o poche parole.

Ricordati – ma se vuoi puoi anche dimenticarlo – questa pratica:

  • aiuta l’ascolto
  • combatte la dispersione
  • e come avrai inteso, ti aiuta a ricevere “qualcosa

Lunedì vedremo come proseguire con il “qualcosa” che hai carpito!

 

ULTIMI DETTAGLI

  1. Se rispetti i tempi e parti domani mattina finirai la tua pratica domenica. Lunedì avrai la seconda tappa di questo mini percorso.
  2. Hai ancora tutta la serata per andare a comprare un piccolo taccuino per gli appunti. Se non hai tempo puoi crearlo tu. Ti basta dividere qualche foglio A4 e pinzarlo insieme.

 

Non mi resta che augurarti buona pratica!